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NOTIZIE E AGGIORNAMENTI Sito scomodo e indipendente dedicato all'archeologia e ai beni culturali del Vercellese - Vercellae: la città più antica del Piemonte transpadano. Le vostre impressioni ed i suggerimenti ci sono molto graditi, continuate a inviarceli (mail: sommogiov@tiscali.it) | ||
COSA FATTA CAPO HA... Passato in Consiglio Comunale il progetto ora la palla passa alla Soprintendenza Archeologica, che dovrà mediare fra le legittime esigenze dei costruttori e la messa in valore e tutela dei resti dell'anfiteatro Vercelli progetta un parco archeologico per l'anfiteatro LA STORIA E LE OPINIONI IN ORDINE CRONOLOGICO Un progetto da legare all'istituendo Museo Archeologico Civico. Come collegare il territorio urbano al Museo? Vi sono molte soluzioni, ma la cosa importante è che le aree archeologiche esterne siano in condizioni di essere visitate e comunque siano "allestite". Le aree in questione non sono molte, ma sono in cattive condizioni. Ricordiamo fra tutte quella sfortunata domus del "brüt fond" che meriterebbe una maggiore attenzione senza attendere ancora. Forse con i fondi dedicati all'arte contemporanea si potrebbe fare anche qualche cosa per l'arte antica?
Il progetto , recentemente approvato dal Consiglio Comunale, ha suscitato, da parte dell'opposizione, alcune critiche riguardanti i parcheggi. (sic!) Ben altre critiche vengono invece da un'opposizione "non ufficiale" che ha tuttavia rilevato tutti i limiti del progetto ed i dubbi che correttamente ci si deve porre in un caso come questo, forse unico in Italia, e non solo in Italia. Concordiamo sulla necessità di confrontare i dati tecnici del progetto, molto avanzato ma di pessimo gusto in una città che ha subito ogni sorta di violenze, con la volontà di tutela della Soprintendenza Archeologica che, pare, lo abbia approvato. E' evidente che i lavori di scavo per i palazzi di otto piani incontreranno parecchi resti archeologici con quali conseguenze per il progetto stesso è facile immaginare. Certo la soluzione del Comune scarica i costi sui privati, ma il risultato finale, dopo la perdita delle banchine del porto fluviale, comporterebbe un'area archeologica alquanto "strana" che potrebbe definirsi ridicola se non fosse così seria la volontà comunale di realizzarla. LA STORIA E LE OPINIONI IN ORDINE CRONOLOGICO
La mostra allestita al Leone per celebrare il centenario della scomparsa di Padre Bruzza nel 1984
Visitiamo la mostra del 1984 ricostruita grazie alle fotografie di Gianni Peluffo La Guida della mostra tra le novità in PDF, sezione Biblioteca
Vercelli: il Museo autogestito Un testo da leggere e meditare per avere un quadro completo di cosa si muove nel settore dei Beni archeologici vercellesi. Sui musei annunciati e poi sfumati a Borgovercelli e su qualche piega della gestione locale dei Beni Culturali ci sarebbe molto da dire. Ma le polemiche non servono, serve aiuto, forse, oltre che per il Museo autogestito, per le anfore ed i sarcofagi del Leone, per le aree archeologiche in abbandono, per fare del futuro Museo Civico un propulsore di tutela, valorizzazione e attenzione nuova, dopo decenni di incuria. Non dimentichiamo che il nostro centro storico ha subito, anche di recente, abbattimenti inconsulti e "ammodernamenti" ignobili che ne hanno mutilato l'integrità ed il carattere. Ora serve un'inversione decisa e una cultura nuova ed aggiornata anche dell'amministrazione locale per salvare e proteggere quanto resta.
Nel sito del Comune di Vercelli i progetti di riqualificazione Un parco del Lungo Sesia, la Garrone, l'area ex Ospedale, l'area Montefibre e S. Andrea Forse varrebbe la pena di approntare dei piani particolareggiati, con contributi ai privati, per la piazza Cavour e le vie del centro per evitare insegne sovradimensionate, rifacimenti e abbellimenti di fantasia, distruzione di facciate d'epoca, facciate di chiese stile "old america". Per il Broletto poi bisognerebbe ricominciare daccapo.
Il programma del 1° FORUM EUROPEO DEI MUSEI ARCHEOLOGICI ALL'APERTO che si terrà a Modena il 26 e 27 marzo 2009 Il convegno presenta una panoramica delle più significative esperienze a livello europeo di questo tipo di proposte museali in cui l'archeologia si fonde con aspetti naturalistici e ambientali. Durante il forum è prevista anche la visita al Parco Archeologico e Museo all'Aperto della Terramara di Montale creato dal Museo Civico Archeologico Etnologico di Modena a pochi km dalla città http://www.parcomontale.it. Nella sezione "Recensioni e segnalazioni" vorremmo tenere aggiornato il lettore su quanto esce o è uscito in libreria sugli argomenti che ci interessano.
Claudio Cagnoni "Alberate e giardini di Vercelli" Vercelli 2009
IL SITO DELLA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DEL PIEMONTE Il sito recentemente aperto dalla Soprintendenza piemontese potrebbe essere un'occasione per una migliore comunicazione fra l'ufficio di tutela e il pubblico, soprattutto se fosse davvero il luogo per informare con tempestività, anche in forma succinta, sugli interventi eseguiti nel territorio. Purtroppo si tratta di un 'ottima iniziativa che rischia di non adempiere pienamente al ruolo che potrebbe avere. Infatti i contenuti sono ancora piuttosto scarni e, per quanto appare, aggiornati molto raramente. Dal punto di vista burocratico sono presenti moduli scaricabili per segnalazioni e richiste di riproduzioni ma, a nostro avviso, manca la reale volontà di rendere pubblici risultati e notizie con la tempestività che l'edizione scientifica non consente e che proprio la Rete è in grado invece di assicurare. Altre Soprintendenze sono un poco più generose nel riversare le loro documentazioni, disponibili alla Stampa e al pubblico quasi in tempo reale. http://archeo.piemonte.beniculturali.it/
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Vercelli avrà il Civico Museo Archeologico che il Bruzza auspicava nel 1875 Una delle priorità che rendono così interessante la vita culturale della città in questo autunno 2009 è, oltre al destino dell'anfiteatro, l'istituzione del nuovo Museo Archeologico. Non vorremmo che nascesse angusto e asfittico in salette soffocanti ma che avesse tutto il respiro che un'attesa di più di un secolo dovrebbe meritare. Perché l'archeologia vercellese è tuttora ricca di promesse e l'antichità e la complessa storia della città preludono a continue nuove scoperte ad ogni scavo di cantiere. Quindi, olttre a non dimenticare nell'intitolazione del nuovo Museo la figura di studioso che già alla metà dell'Ottocento seppe vedere tanto lontano da caldeggiare e iniziare l'idea di Civico Museo Archeologico, vorremmo che la struttura fosse sufficentemente ampia per ospitare quanto già è nei depositi torinesi ( ed è molto) e quanto ancora sarà raccolto negli anni a venire. Essendo poi il Museo un Museo del XXI secolo sarebbe quanto mai utile che esso si avvalesse di tutti quei mezzi audiovisivi e di grafica computerizzata che rendono semplice e comprensibile al Pubblico sia quanto viene esposto, sia i contesti e le ricostruzioni architettoniche e topografiche che un tempo erano così difficili da realizzare per una esposizione. Speriamo e facciamo voti affinché l'istituzione non debba nascere settimina e di corto respiro provinciale per la cronica scarsezza di fondi e per eventuali cambiamenti di politica delle successive Amministrazioni. Desideriamo che il Museo Archeologico vercellese sia all'altezza della migliore tradizione museografica piemontese.
Agosto 2007 BEN DUE MUSEI ARCHEOLOGICI SONO IN GESTAZIONE, A VERCELLI E A BORGOVERCELLI. Quale notizia! Dopo decenni di infruttuosi dibattiti e di veementi richieste ecco materializzarsi una vera corsa al museo archeologico a Vercelli e nei comuni limitrofi. Forse si è finalmente compresa l'importanza della città e del suo territorio sotto il profilo archeologico? Niente di tutto questo. E' stato sufficiente l'ardimento dell'Amministrazione del piccolo centro di Borgovercelli che ha scoperto la possibilità, allettante, di restaurare l'antico castello con fondi legati all'allestimento di un Museo collezionistico ceduto "chiavi in mano", per dare il via ad una serie di accadimenti che hanno spinto il Comune di Vercelli a destinare una parte dell'appena restaurato complesso di S. Chiara all'esposizione di quella ingente quantità di oggetti recuperati negli ultimi trent'anni di scavi cittadini ed ora giacentia Torino negli stracolmi magazzini della Soprintendenza Archeologica del Piemonte. Stranezze della politica dei Beni Culturali! E' assai probabile che tra le righe dei primi articoli di stampa e di qualche letterina sollecitata di qualche settimana fa si nasconda la chiave del mistero, per ora del resto solo giornalistico, che avvolge la reale intenzione del Comune di Vercelli di dare vita ad una istituzione di tale importanza, con tutte le conseguenze economiche ed amministrative che ne deriverebbero. L'argomento è per noi, che da decenni si è battuto questo tasto, di estremo interesse e lo seguiremo in queste pagine dedicandovi ampio spazio. Una riflessione però la facciamo subito: come intenderà impostare l'attuale Amministrazione vercellese il suo rapporto con il patrimonio archeologico cittadino, con i tanti obiettivi che si è data, a cominciare dalla sistemazione dell'Anfiteatro?Perchè in effetti sino ad ora di concreto si è visto ben poco e chissà come la penserà in proposito la prossima Amministrazione. Analizzeremo i contenuti dell'atto di indirizzo e del protocollo d'intesa, ma va detto fin d'ora che a dover mettere nero su bianco un progetto di museo civico sarà un funzionario tecnico che ha ben altre gatte da pelare. I testi (Cliccare sul titolo) 1 (2007) GIUNTA COMUNALE ADUNANZA DEL 21 AGOSTO 2007 OGGETTO N. 299 ARCHEOLOGIA PER LA CITTA'. ATTO DI INDIRIZZO PER L'ISTITUZIONE DEL MUSEO ARCHEOLOGICO 2 (2008) GIUNTA COMUNALE ADUNANZA DEL 29 LUGLIO 2008 OGGETTO N. 337
Gli antefatti e i prodromi e, fra le altre cose, La nostra raccolta di firme del 2001
"Luoghi fortificati I. Valsesia-alto Vercellese" 1991
"Castrum Radi" 1990 "Vercelli e la memoria dell'antico" 1982
"Introduzione" da "Iscrizioni antiche vercellesi" 1874
"Luigi Bruzza: storia, epigrafia, archeologia a Vercelli nell'Ottocento. Guida alla mostra"1984
Fortunato Guala, "Vercelli romana . Tesi di laurea"1938
Carlo Conti, "Valsesia archeologica" , Edizione 1931 ed altro...
ELENCO RIFERIMENTI A VERCELLI E VERCELLESE* IN QUADERNI DELLA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DEL PIEMONTE "QuadAPiem"
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Nuovo ritrovamento in centro storico (Da La Stampa, 13-11-2009,Vercelli, pag.67) Dalle fogne di Vercelli spunta un prezioso mosaico romano Enrico Demaria Com'era prevedibile, auspicato dagli appassionati di archeologica, ma paventato dagli abitati e soprattutto dai negozianti della zona, gli scavi per le nuove fognature in via Laviny hanno portato alla luce un prezioso reperto: un mosaico di 3,5 metri quadri, risalente probabilmente alla prima eta' imperiale romana. Conferma il sindaco Andrea Corsaro: ´Si tratta di un 'signino'', battuto di malta, bianco con tessere nere inserite in file parallele. La Sovrintendenza lo ha gia' esaminato, trovandolo molto interessante. La buona notizia - per negozianti e residenti - e' che il mosaico verra' staccato, a spese del Comune, e portato al restauro, probabilmente a cura di esperti ravennati. ´In tal modo - dice il sindaco - Atena potra' proseguire i lavori, chiudendo il cantiere in tempi ragionevoli. Dopo il restauro, il mosaico verra' riportato a Vercelli e sistemato nel costituendo Museo Civico Archeologico, al primo piano di Santa Chiara. Museo che il Comune sta realizzando nell'area dell'ex chiesa, che una volta ospitava gli uffici Iva, su espresso desiderio proprio del sindaco. Osserva Corsaro: ´Vercelli era ed e' ricchissima di reperti archeologici, anche di grande valore. Ed, in pratica, quasi ad ogni scavo emerge qualcosa di interessante. Solo che, sinora, gran parte dei ritrovamenti, dopo l'esame della Sovrintendenza, veniva portata a Torino: con la realizzazione del Museo, invertiremo la rotta e avremo la possibilita' di riavere anche i reperti piu' preziosi, ad esempio la famosa tazza di Ennione. Il sindaco si riferisce ad una piccola ma splendida ciotola di vetro azzurro a stampo, firmata da vetraio siriano Ennione da Sidone, attivo verso la prima meta' del I secolo. Nelle intenzioni di Corsaro, il museo archeologico sara' un'ulteriore attrazione per Vercelli, con il grande Anfiteatro in fase di recupero.
Eccezionale sforzo del Comune per il centro storico Grandi cantieri in chiese e castelli Parte la stagione dei grandi cantieri, che coinvolge chiese, torri, castelli e palazzi storici. Il Comune ha stanziato oltre un milione e mezzo di euro per i primi interventi, che iniziano dalla facciata posteriore dell'ex chiesa di San Marco e toccano il prestigioso Palazzo Centoris. In giugno partira' invece il secondo lotto per il recupero del castello di Quinto: 700 mila euro l'importo, finanziato in gran parte dalla Regione. (da La Stampa 16/4/2009 pag. 53). Nel pacchetto c'é anche la fabbrica del S. Andrea, finalmente ripescata per assicurare una adeguata manutenzione al monumento.
Dopo anni di attività il sito Archeovercelli rinnova la propria veste e riordina i contenuti L'ingente quantità di materiale contenuta nel sito ed accumulata negli anni necessitava di un riordino per facilitarne la consultazione, anche in vista di futuri apporti. Nella Home page troverete le ultime notizie che, una volta superate, andranno ad arricchire le pagine dedicate ad argomenti specifici o all'archivio, tra cui: Vercelli centro storico, Vercelli archeologia, Vercelli musei, Vercellese, Didattica, Archivio, English text, Biblioteca, Links, Dicono di noi, Editoriale, Edizioni del Cardo. In Mappa del sito, inoltre, si possono visualizzare gli indici delle singole sezioni per rintracciare un articolo o un argomento. Le vostre impressioni ed i suggerimenti ci sono molto graditi, continuate a inviarceli (mail: sommogiov@tiscali.it)
A questa Amministrazione dobbiamo riconoscere l'impegno ed i primi risultati Cose mai viste a Vercelli! Il San Marco, gli affreschi, la Guggenheim, il Museo archeologico, il Parco archeologico e l'Anfiteatro. Mai una sola Amministrazione Civica aveva concepito e attuato tanto per i BB.CC. della città. Qualcosa di simile era accaduto verso la metà dell'Ottocento, quando, grazie ad alcuni personaggi vercellesi e non, si fecero dei piccoli miracoli per ridare dignità al borgo agricolo ex municipio romano, ex potente comune medievale, ex ricca città rinascimentale. In pochi anni furono istituite la Biblioteca Civica, il Civico Museo Lapidario Bruzza, si formarono le raccolte Leone e Borgogna, il Belle Arti con le raccolte di dipinti e di affreschi e la Scuola di disegno. Un fervore finalizzato a ridare alla città quel ruolo di capoluogo che aveva perduto e che riavrà solo nel 1924. Purtroppo quegli slanci e le giuste direzioni prese con la Commissione archeologica e d'ornato, che avrebbero potuto ribaltare le sorti estetiche del centro storico vercellese con un duraturo impegno municipale, si affievolirono rapidamente. Giungono così gli scriteriati abbattimenti del Ventennio e poi degli anni Sessanta e Settanta del Novecento (Vecchio Ospedale, Via Cavour ecc.) e la banalizzazione del centro storico che continua sino ai giorni nostri, soprattutto con la "pulizia" dell'antico Broletto (piazza dei Pesci) che ne è un esempio ecclatante e forse in parte con gli interventi sulla piazza Cavour, in verità non sempre condivisibili. Questi "pasticci" potrebbero costituire il punto più basso della politica sul centro storico vercellese se davvero vi è stata una "presa di coscienza", non solo del Sindaco e di qualche Assessore ma di tutte le forze politiche locali, dell'importanza del tessuto storico architettonico della città, delle sue potenzialità archeologiche e delle possibili ricadute economiche e sociali che stanno in quel termine, un poco abusato, di "Città d'Arte" che non si conquista facilmente, se non sulla carta e sui titoli dei giornali. Così, dato a Cesare quel che è di Cesare, ci auguriamo che l'indirizzo preso sia perseguito nel tempo, anche attraverso periodi economicamente difficili , con l'obiettivo di mettere in valore la nostra casa comune, il nostro retaggio di città più antica del Piemonte. Marzo 2009
Ma ora salta fuori il prgetto anfiteatro Ritardi e arretrati nella pubblicazione degli scavi L'arretrato, soprattutto per quanto riguarda le ultime importanti attività a Vercelli , è notevole per chiunque si interessi di archeologia locale. Solo poche notizie sui lavori all'Anfiteatro negli ultimi numeri (2006 e 2007) e mancano del tutto notizie sulle banchine portuali in corso Palestro, sui vecchi e nuovi scavi del complesso termale presso il Seminario, sui trovamenti alla Croce di Malta e sul tratto di mura nello scavo ex ECA in via Q. Sella (documentato solo e per pochi giorni in alcuni scarni pannelli espositivi). Dobbiamo dunque rinunciare alla divulgazione pubblica dei risultati, anche di notevole portata, del lavoro di tutela nel nostro territorio? Noi speriamo proprio di no. Forse problemi finanziari impediscono la pubblicazione, ma se così fosse esistono strumenti informatici assolutamente gratuiti che permetterebbero agli archeologi di pubblicare, anche in forma breve e provvisoria, i risultati della Soprintendenza in questi anni. Dovrebbe ben saperlo la Soprintendente stessa che è responsabile della Redazione di una delle migliori riviste di archeologia on-line : www.fastionline.org, dove tuttavia non compare alcuna scheda riguardante il Piemonte. Altre Soprintendenze aggiornano il Pubblico a mezzo del proprio sito, fornendo quindi quel servizio che è alla base dell'impegno scientifico e di tutela del Ministero. Il disagio certo non riguarda che poche persone, studiosi e appasionati, ma è nostra speranza che la situazione si normalizzi rapidamente e che gli ultimi importanti ritrovamenti vercellesi trovino una degna sede di pubblicazione in attesa, ma chissà quanto lunga, della concretizzazione del progettato Museo Civico Archeologico.
Il Jolly Roger's, affiancato alla bandiera nazionale, nell'uso della marina segnala un affondamento importante. Chi abbiamo affondato... è affar nostro. Ci ritroviamo anche, in qualche modo, nella parte di pirati, o meglio corsari, dell'archeologia. Quindi...questa è anche la nostra bandiera.
Siamo sempre stati considerati come scomode presenze, e tali vogliamo restare. Non diamo quartiere. Vecchia Vercelli. Cartoline e vecchie fotografie che documentano la città dei primi anni del Novecento.
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